LA MITTELEUROPA COME LABORATORIO DI CULTURE POLITICHE DOPO LA GUERRA FREDDA
Gorizia, 24-26 novembre 2005
Nell’ambito della ricerca triennale Religioni e ideologie nelle società dell’Europa centro-orientale l’Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei dedicherà il prossimo convegno internazionale al tema: “La Mitteleuropa come laboratorio di culture politiche dopo la guerra fredda”. L’incontro avrà luogo come di consueto a Gorizia (Italia) i giorni 24-26 novembre 2005.
In quest’epoca definita da molti come “post-ideologica” i relatori saranno chiamati ad effettuare una ricognizione sul modo in cui, nei vari Paesi dell’Europa centrale, stanno maturando nuovi indirizzi di pensiero e nuove concezioni del modo di intendere la politica.
E’ chiaro che i temi al centro del dibattito riguarderanno soprattutto il modo in cui tali dottrine concepiscono la democrazia nei confronti del grande progetto dell’Unione Europea. Tale modello, che di fatto rappresenta la grande novità epocale a livello continentale e non solo, ha infatti suscitato anche timori e resistenze e, soprattutto nei Paesi che hanno recentemente aderito all’Unione (ma non solo), e in quelli che aspirano ad entrarvi, sono sorti movimenti che da un lato puntano alla conservazione di visioni nazionalistiche (neo-nazionalismi) o alla riproposizione di modelli economico-sociali passati (revivals di aspirazioni al socialismo reale), e dall’altra tendono a concepire la politica come esperienza emotiva, privilegiando l’illusione di una democrazia diretta influenzata anche dalle opportunità mediatiche e tecnologiche oggi a disposizione (ad es. internet). Da qui i movimenti cosiddetti neo-populisti che però fanno leva su sentimenti ben più radicati quali le tendenze autonomistiche, l’orgoglio nazionale ed anche i timori e i pregiudizi la cui incidenza è cresciuta in maniera esponenziale dopo gli attentati dell’11 settembre a New York, e quelli più recenti di Madrid e Londra.
Il nuovo che avanza, dalla galassia dei movimenti no-global a quelli per la cittadinanza attiva, il consumo intelligente e la sostenibilità ambientale sembra non abbia ancora trovato espressione politica stabile tanto che non è dato ancora di sapere quale sia il ruolo e il peso politico reale di questi fermenti.
La Mitteleuropa può essere dunque concepita oggi come un grande laboratorio nel quale potrebbero nascere idee proposte per elevare il grado di democraticità delle nostre società e, nella sintesi della sua storia multiculturale nonché nel ripensamento della sua profonda eredità intellettuale, potrebbe ancora rappresentare, per la stessa Unione Europea un modello di riferimento.

PROGRAMMA DEI LAVORI
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